Astrid's profile˚٠●๑♀Łå ŤξſRд Ðι ŊΣšSυЛΌ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
March 07 TORNARE DONNA Siria è lesbica allora non è donna. Il bello che lei non ribatte...ma la gente come staaaaaaaa!!!! Vittorio: "Pensa no...tu fai il GF..." Siria: "...è..." Vittorio: "...non lo vinci..." Siria: "...e questo, si" Vittorio: "anche se spero, non lo vinci...però hai fatto un'esperienza bellissima" Siria: "certo" Vittorio: "che esci da qua, magari riscopri un'altra cosa, che magari veramente PUOI ESSERE DONNA e te crei pure la famigliuola...pensa che vittoria che hai fatto, pensa che vittoria che hai vinto!" Siria: "no, io ho vinto nella vita se sono serena..." Vittorio: "Ma stando contenta...stando contenta...adesso, Alberto non Alberto, a priori...non ti devi...guarda a 360 gradi, poi se vuoi quello che già sei avendo ora, perfetto...quello la già ce l'hai..." Siria: "Ma a me va benissimo..." Vittorio: "...se c'è una luce che ti si è aperta, che ti crea delle domande dentro di te...vediamo che sò! Basta..!" Siria: "Si però non dare non per scontato che è quello che dici te..." Vittorio: "No no assolutamente, adesso seriamente no...però dai delle risposte a delle domande che hai in testa....sei qua, devi solo risponderti qua dentro...e c'hai tutto il tempo che vuoi" Se il link funziona guardatevi il video perchè merita: http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=gf&data=2009/03/05&id=3173&from=gf November 07 In preda ad una crescente malinconia... ...e ad un senso d'impotenza nei confronti della vita. Non sento di escludere che parte della colpa sia mia, ma la rabbia che provo non conduce a risposte. Dove cazzo sei? Mi manchi. Ormai è quasi un anno. Farò finta di niente, non sarò incazzata, ma torna...e non fisicamente di persona qui ora, ma torna come il vago, divertente, disordinato e amico punto di riferimento che eri. Non è giusto... I miss you puttana. ![]() September 20 cazzi vostri? Mai? Quanto scrivo qui, sembra il delirio di una pazza sognatrice che ama tal volta farsi compatire attraverso l'uso di una certa quantità di vittimismo velato da belle parole, tal volta sorprendere e divertire con notizie e/o cazzate che solo a lei verrebbe in mente di pubblicare. Chi mi conosce sa che non è così che sono...o meglio chi mi conosce pensa a me e gli viene in mente il mio viso sorridente, sempre spensierato e buono. E' così. Durante le mie giornate in compagnia sono sempre così e non ne posso fare a meno. Mi distraggo molto facilmente da sempre e le preoccupazioni non restano allungo nella testa quando ho davanti qualcosa di bello. Magari ritornano, ma in un continuo andare e venire. Fatto sta che però quando arrivano e a volte lo fanno tutte in una botta, da qualche parte dovrò sfogare o per lo meno parlarne. Non ho mai stressato nessun amico con i miei problemi, non ho mai pesato nulla sulle spalle degli altrie e non ho mai chiesto o preteso risposte da nessuno ai drammi che come a ogni persona a sto mondo, mi passano per la testa. Di solito me ne sto zitta. Magari vorrei chiedere, dire, tirare fuori quello che penso, farmi aiutare nelle risoluzioni da qualcuno come molti fanno, ma non riesco. Non mi esce mai niente da queata bocca. Con che parole poi affrontare un discorso che nemmeno io so come potrebbe andare a finire. Non ne ho idea. Così finisco per pensarmici da sola. A tutto. E se dico a tutto, intendo proprio a TUTTO. Mi sorprende il fatto di non essere ancora impazzita, di non aver bisogno di uno psicologo, anche se lo attendo con trepidazione quel momento, per lo meno sarei costretta a parlare invece che rimuginare da sola. Fatto sta che le mie conclusioni o per lo meno parte di quello che mi frulla per la testa, in qualche modo voglio farlo sapere e dunque vengo qui e cago tutto quello che posso e nella miglior forma possibile. Mi dispiace di non sembrare una persona spensierata, felice ecc. ma questo non è un blog allegro. Questo è il posto dove infilo i pensieri "brutti", un po' scomodi, dove so che possono essere letti come no, dove so che posso "dirli" senza aver di fronte gli occhi di nessuno che tenta di starmi ad ascoltare. Nessuno è obbligato a leggere. E questo mi piace. Nessuno è obbligato a darti una risposta a fine discorso. E questo mi piace. Nessuno cambierà attenggiamento nei tuoi confronti dopo averti letto, perchè quando ti trovarà davanti a lei, vedrà la solita Astrid contenta, felice e spensierata. E questo mi fa sballare. XD Dunque...fanculo a chi dice che ce l'ho sempre con qualcuno, fanculo a chi dice che faccio la vittima e fanculo chi entra qui e rompe i coglioni in qualsiasi modo.Fatevi un po' una barcata di CAZZI vostri e levatevi dalle palle. Col solito affetto sorretto da infinito e smisurato amore, Astrid. September 08 Gay Pride 2009 a Genova!'' La motivazione: Genova è medaglia d’oro alla Resistenza, già capitale europea della cultura, e storicamente laica, abituata all’incontro fra popoli, culture, individualità differenti. (Il Secolo XIX) Si svolgerà a Genova il Gay Pride del 2009. È quanto annuncia il presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso: «Arcigay, Agedo, Azione Trans, Famiglie Arcobaleno, ribadiscono la loro volontà di promuovere con forza i valori di dignità, parità e laicità che costituiscono i fondamenti della loro azione sociale. In questo contesto il Pride nazionale è la migliore occasione per sollecitare ed aiutare l’emersione della visibilità lgbt in tutto il paese. In questi anni il Pride ha percorso migliaia di chilometri toccando diverse città del nord, del centro e del sud Italia». «Intendiamo mantenere questa felice intuizione sociale e politica - spiegano le associazioni - che tra l’altro ha determinato un’impetuosa diffusione delle reti lgbt in tutta Italia. Per queste ragioni il Pride nazionale 2009 si terrà sabato 13 giugno a Genova. Genova è medaglia d’oro alla Resistenza, già capitale europea della cultura, e storicamente laica, abituata all’incontro fra popoli, culture, individualità differenti. Per questo fin d’ora invitiamo tutta Genova a partecipare alle iniziative e al corteo del Pride nazionale.'' Oh sssssiiii....oh ssssiiii...OH SSSSSSIIIIIIII!!!!!! Fai ti prego che non cambino idea, Zena Zena ZENA! *_* ZENA! September 07 Scusa ma ti chiamo amore [il ritorno] Rivisto. Ora. ...................... MIO DDDDIOOOO!! Ok, sono una cretina. Perchè l'avevo trovato "accettabile" la prima volta, ora non lo ricordo. Perchè ho sostenuto la "buona" recitazione della Quattrociocche, non ne ho idea. Tremendo errore su tutto! Possibili spiegazioni/giustificazioni: La prima volta che l'ho visto era appena uscito nei cinema, dunque la versione trovata su internet ne era una terrificante registrazione con telecamera veramente poco professional e discarsissima visibilità (i volti non si vedevano, erano sgranatissimi e il formato piuttosto piccolo; audio pessimo). Ora l'ho visto chiaramente e nella sua interezza. Commenti: 1-il primo decisamente il più evidente è....Quattrociocche che fica, peccato non sappia recitare. Meglio se rimaneva a far la modella...li si che è strabrava (e non è ironico...credo seriamente nel suo talento da passerella! 2-Chi cazzo ha messo Moccia dietro alle telecamere?? Ma cos'è!?!?!? Già ci scaramella la M*****A con i suoi libretti per ragazzini frustrati, ci mancava solo che ci facesse vedere al cinema il suo NON talento per niente, se non per raccimolare barcate di soldi fregando i cretini che sognano con certe cazzate. Basti come esempio la scena quasi iniziale dell'incidente col motorino...ma come l'ha girata?? Non sembrava finta...nooooooooooo...... 3-Le ONDE, gli autoscontri con le macchine vere, il ragazzino hip hop gangsta yeah pajura ti spakko il kulo bello, la vergine, la facile, la seria e l'innamorata....cazzo ma le cheerleader e i giocatori di football no?? Perchè Moccia nel suo meraviglioso film non ha trovato una particina anche per le sorelle Holsen?? Secondo me ci sarebbero andate a nozze.....! Conclusioni: Quando dico che un film prima di decidere se mi piace o meno devo vederlo 3 volte...è perchè DEVO vederlo 3 volte. Per decretarne il ribrezzo, ne basta anche una...merito a Moccia che col suo me ne sono servite 2. No comment. Gayometro Ecco la cazzata del momento. Attraverso la risposta a una ventina di domande da scrocettare, il gayometro ti dice la tua percentuale di omosessualità. Peccato che, almeno per quanto riguarda il test delle femminucce, sia tutto basato sui tipici stereotipi della lesbica camionista: amante dei motori e dunque la VERA LESBICA la coppa dell'olio sa dov'è, e se per caso non sa dov'è, si vergogna a morte di farlo sapere; non si è mai rasata il pube, al contrario della testa che almeno una volta nella vita (sempre se è una VERA LESBICA) l'ha ridotta a palla da biliardo; sex toys in regalo e film porno lesbici a reo; risse in mezzo alle strade e prove di forza ai punch ball delle fiere ecc ecc. Ci mancava solo la domanda: Secondo una stima aprossimativa, sapresti quantificare le volte che ti gratti le palle? Clichè clichè clichè. Sicuramente il test maschietto sarà basato su un puro checco stallone dalla tuta rosa e piume nel culo stile Chris Crocker. Delusa e amareggiata dall'ennesima riprova che il mondo ci vede come i ben pensanti e la Chiesa vuol farci apparire (manze sciatte coi muscoli e checche scheccanti 24 ore su 24), vi posto il link per farvi due risate, o corrodervi lo stomaco o che ne so...scoprire quanto buch siete. Non di più. Buon divertimento. GAY-O-METER p.s.: io ho totalizzato 50%. O.o August 12 Nell La trama forse ricorda un po' le più classiche americanate dove tutto finisce bene, trionfa l'amore e ste cazzate orrende che Hollywood continua a profilarci, però Jodie Foster recita in un modo assurdo. E' incredibile...è una specie di Dio della recitazione. Non c'è niente di particolare se non la sua parte in questo film e lei è bravissima a riempire lo schermo ogni volta che viene inquadrata. Tutto basato su un gioco di sguardi e senzsazioni tattili. Il linguaccio elementare e primitivo di Nell passa in secondo piano quando guarda qualcosa o allunga le mani anche per non toccare niente...ma tu sei fisso sulle sue mani mentre la storia prosegue. Jodie è un mito. Fa risultare un film ottimo nonostante magari pecchi in originalità, solo perchè è un'attrice con i controcazzi quadrati. ![]() August 07 e che cazzo! La macchina fotografica....PUF! Il porta macchina fotografica con dentro le sigarette...PUF! Il mio calzino porta lettore mp4...PUF! PUF PUF PUF PUF ZIO PUF!!!! Che palle...posso perdere tutta sta roba in una sera? Se fossi una persona normale probabilmente no...ma sono cretina e allora amen. Investiro a malincuore parte dei soldi che sto guadagnando in una cazzo di digitale nuova...domani vado all'ipercoop e vediamo le offerte che ci propongono. Il Mamamia inizia a nausearmi...forse vado troppo spesso...o troppo di rado...boh. C'è qualcosa che non mi convince quando sono li e non capisco cosa sia. E infine concludo con un bel................: Stronza! ...e se non sai la strada te la mostro io. ![]() July 24 Branding on me Volevo una cavolo di stellina...la tatuo, non la tatuo, i soldi, non ho soldi, la voglio, che faccio e alla fine quella che ora (e anche in futuro sperando bene) mi sembra una grande idea: marchio a fuoco! Mille anni fa con una spilla da balia mi ero marchiata il braccio e il segno netto e preciso ce l'ho ancora oggi e dunque proviamoci. Ho preso un coltello con la punta squadrata di circa 1 cm, l'ho arroventato lato per lato della stellina e risultato: ![]() TTHOP. Vai Astrid! Sei una pazza furiosa! July 16 Demacizzatevi tonniStupidi e patetici. In che altro modo definire il 90% degli uomini eterosessuali? ...e ne salvo il 10% perchè mi va d'essere estremamente ottimista. ![]() Ci sarebbe bisogno di demacizzazione anche in piazzeria. Altro che Cassero. Chi me tira su na macho free zone al volo sul lavoro?? July 06 Astrid lavora...e ha la schiena a pezzi! Calcolando 153 c0perti, di cui una dozzina di insalate dunque piatti doppi, più 3 dolci, più 50 taglieri, più 10 taglieroni fa...sui 250. Accucciati per metterli nella lavastoviglie uno ad uno e riacucciati per riprenderli, a fine serata ti sei acucciata...500 volte. Più...attenzione: 300 posate, utensili pizzaioli, scatolette, ciotole e varie ed eventuali dei pizzaioli arriviamo ad altre più o meno 200 acucciate. Dunque...ergo mi sono messa a 90 circa 700 volte in 7 ore di lavoro...100 all'ora. TOP. La schiena fa un male porco ZiO PiNO! Il compito che mi aggrada di più e fare le insalate e i dolci, perchè devono essere corretti e approvabili da un punto di vista artistico, altrimenti non vanno bene, così me li decoro tutti che è un piacere. ![]() Ecco, il concetto è questo. E al venerdì...: MAMAMIAAAA!!! July 02 Comunicati stampaPRESA DI POSIZIONE DI ARCILESBICA ED ARCIGAY NEI CONFRONTI DI FACCIAMO BRECCIA ArciLesbica e Arcigay denunciano che la rete Facciamo Breccia, che non ha aderito al Bolognapride, ha imposto con la forza e il dolo la sua presenza sul palco, con uno striscione recante la scritta "28 giugno 1982. Indietro non si torna. Facciamo Breccia" ed esibito durante l'intervento di Porpora Marcasciano a nome del Mit e non di Facciamo Breccia. In questo senso ci stupisce e ci addolora l'atteggiamento avuto da Marcella Di Folco, presidente nazionale del Mit e portavoce del Pride, che non si è opposta a che ciò accadesse. ArciLesbica e Arcigay giudicano assolutamente inqualificabili le
provocazioni di Facciamo Breccia nei confronti degli organizzatori del
Pride nazionale di Bologna. Facciamo Breccia ora strumentalizza l'episodio attribuendone la responsabilità agli organizzatori e ai volontari del Pride, colpevoli di non sapere chi è Graziella Bertozzo. Non è una colpa non conoscere lei, i suoi passati o attuali ruoli. E' invece un dato di fatto che Bertozzo non aveva diritto di salire sul palco, e come lei non hanno parlato altri. Graziella Bertozzo non è nuova ad azioni ed atteggiamenti alterati e aggressivi, l'uso della violenza verso le volontarie del Pride e gli agenti di Polizia hanno portato al fermo e alle conseguenti denunce. Per non alimentare scoramento nella piazza che dimostrava la capacità del movimento lgbt di continuare a lottare, dal palco abbiamo fatto appello alle forze dell'ordine perché rilasciassero la Bertozzo. Oggi però in nessun modo vogliamo esprimere solidarietà nei confronti di una militante sempre in cerca dello scontro. Nondimeno, il presidente del Comitato Organizzatore (nonché presidente di Arcigay Emilia-Romagna) si è recato in Questura,
accompagnato dagli avvocati contattati dagli organizzatori, da Vladimir
Luxuria, Francesca Polo e Paola Brandolini (segreteria nazionale
Arcilesbica) e ha caldeggiato che la Bertozzo fosse rilasciata, così
come sempre Ciò che è gravissimo è che Facciamo Breccia ometta di dire che Riccardo Gottardi è stato preso a schiaffi da Elena Biagini e altri militanti gli hanno messo le mani addosso in segno di sfida. Il Segretario nazionale di Arcigay è stato minacciato e tutta l'associazione insultata, nella migliore tradizione del fascismoviolento. Arcigay ed ArciLesbica dichiarano che d'ora in avanti non intratterreanno più alcun rapporto politico con Facciamo Breccia, una rete che usa la pratica della slealtà, della ricerca dell'incidente, della manipolazione dei processi decisionali, della contrapposizione aprioristica con l'organizzazione di un Pride nazionale in quanto sostenuta dalle principali associazioni lgbt italiane. La nostra rivoluzione è gioiosa, mentre le pratiche di Facciamo Breccia sono tristi e maschiliste, intrise in qualche caso di astio e problemi personali di personaggi inaffidabili; nei casi in cui si tratta di pratiche politiche, suscitano il nostro disaccordo profondo per la loro autorefernzialità e mancanza di prospettive. Per quanto ci riguarda la non violenza è la discriminante per poter appartenere a pieno titolo al movimento lgbt e non intendiamo in alcun modo retrocedere né farci intimidire. Denunciamo, quindi, davanti a tutto il movimento ciò che è realmente accaduto, che per quanto ci riguarda avrà immediate e ferme conseguenze in tutte le sedi politiche e giuridiche. Tutta la nostra solidarietà va a Riccardo Gottardi e alle persone ed ai volontari che hanno lavorato incessantemente e si sono adoperate a che la natura festosa e non violenta del Pride non venisse snaturata, per questo fatti oggetto di insulti, minacce, aggressioni verbali e fisiche. Aurelio Mancuso, Presidente nazionale Arcigay *** Comunicato del Comitato Pride Graziella Bertozzo, militante del movimento LGBT, e appartenente alla rete Facciamo Breccia, dopo avere chiesto in prima battuta il "permesso" di esibire uno striscione recante la sigla Facciamo Breccia, durante il discorso di Porpora Marcasciano, non ai rappresentanti del Comitato organizzatore, ma a Porpora Marcasciano stessa che glielo ha negato, ha ripetutamente tentato di accedere al palco senza averne titolarità, lei, come tanti altri militanti ed esponenti di associazioni, che infatti sul palco non c'erano nè hanno chiesto di accedervi. In seguito al rifiuto delle giovani volontarie che stavano gestendo gli ingressi, ha assunto atteggiamenti pesantemente offensivi e fisicamente violenti, supportata da altri componenti di Facciamo Breccia. L'improvvisa e incomprensibile violenza, tanto più incomprensibile perché espressa da una lesbica all'interno di un contesto pacifico come il Pride, ha fatto precipitare la situazione, rendendola ingestibile e costringendo una delle volontarie a richiedere il supporto delle forze dell'ordine. Secondo quanto raccontato da testimoni oculari, l'arrivo della polizia ha reso la Bertozzo ancora più aggressiva e violenta determinando il suo fermo da parte della polizia appunto e il trasferimento in questura. Il Comitato Pride ha dato notizia di questo fermo dal palco invitando la questura a un rilascio immediato della Bertozzo. Poco dopo, il presidente del Comitato Pride, e una dei tre portavoce, sono stati in Questura per cercare di facilitare il rilascio, attendendo l'uscita della Bertozzo avvenuta circa tre ore dopo. In questi due giorni il Comitato ha ascoltato alcuni diretti interessati, testimoni oculari del fatto. Il dato che emerge con più forza è la carica di aggressività perpetrata da una militante storica e da altri esponenti di Facciamo Breccia nei confronti delle giovani volontarie, coperte di insulti e sedicenti accuse di atteggiamento fascista, proprio da chi stava compiendo una vera e propria azione di sopraffazione. L'intenzione della Bertozzo era probabilmente di raggiungere altri attivisti di Facciamo Breccia che erano riusciti a intrufolarsi e che, durante l'intervento di Porpora Marcasciano in rappresentanza del MIT, reggevano un loro striscione sul palco. La Rete Facciamo Breccia non ha né aderito al Pride Nazionale 2008, né partecipato alla sua definizione politica e alla sua organizzazione, né lo ha sostenuto attivamente. Gli organizzatori hanno cercato di coinvolgere Facciamo Breccia nell'elaborazione del documento politico di questo Pride nazionale accogliendo anche alcune istanze poste durante l'ultima assemblea del movimento LGBT da diverse soggettività che fanno parte anche della Rete e che dopo averle poste in quella sede si sono rifiutate di collaborare direttamente alla loro integrazione, come gli era stato proposto. Ci è risultata incomprensibile la mancata chiara adesione di Facciamo Breccia al Pride Nazionale, sostituita a due ore dal termine ultimo della chiusura delle adesioni da una lettera che si limitava a comunicare la partecipazione al corteo, peraltro già nota al Comitato Pride in virtù della presenza del loro carro. Quello striscione non era previsto, nel senso che nessuno degli organizzatori sapeva che sarebbe apparso: Facciamo Breccia ha scelto di non aderire, ma ha voluto "parlare" dal palco comunque senza condividere questa "scelta" con nessuno degli organizzatori o dei responsabili politici. Scelta per noi assolutamente incoerente, irrispettosa e prevaricante. Siamo certi che entrambe le situazioni avrebbero potuto essere discusse e risolte con modalità diverse, senza arrivare nè al coinvolgimento delle forze dell'ordine, nè alla "presa" simbolica del palco, quasi si trattasse di un luogo del potere istituzionalizzato da contrastare e conquistare, mentre eravamo semplicemente noi, pezzi del movimento LGBT. Il comunicato scritto da Facciamo Breccia strumentalizza consapevolmente l'accaduto assegnando ruoli di vittime e carnefici del tutto aleatori. Ringraziamo tutte e tutti coloro che hanno partecipato al
Pride in modo pacifico e non violento, contribuendo al suo
straordinario successo. June 30 La verità sull'arresto al Bologna Pride di Graziella BertozzoDato che su internet compaiono numerevoli copia-incolla del comunicato di facciamo breccia con la LORO versione dei fatti di quanto avvenuto sotto al palco il 28 giugno al Bologna Pride, come se fosse verità certa e provata, racconto anch'io com'è andata...e racconterò la verità. Facciamo Breccia inizialmente faceva parte del comitato organizzativo del pride, dal quale si è tirato fuori poco dopo di sua spontanea volontà per suppongo "incongruenze" con il loro modo di concepire la giornata del 28 giugno, dunque la pretesa avanzata di salire sul palco ad appendere il loro striscione quando a NESSUNO è stato concesso, era assurda e immotivata dato che non avevano aderito all'organizzazione. Arrivati dalle transenne, Bertozzo e amico hanno chiesto d'entrare. Non essendo loro muniti di pass, e dunque NON autorizzati a entrare in quella zona, hanno richiesto di poter parlare con Porpora che sicuramente a detta loro, li avrebbe fatti entrare. Una volontaria è andata a chiamare Porpora che dopo aver parlato con i due, non ha autorizzato l'entrata, anche perchè non cen'era motivo. Dopo alcuni minuti Bertozzo e amico scavalcano e vengono subito fermati da me e altri due volontari. Il ragazzo stava semplicemente al di là delle transenne con il famoso striscione d'appendere, mentre la Bertozzo ha iniziato a spingere di forza puntando con i piedi e gettandosi adosso a noi di schiena (ecco perchè è caduta...!). Chiedo più volte al suo amico rimasto fermo a guardare di aiutarci a farla tornare al di là del recinto, ma lui rimane a guardarmi ridendo e ripetendo che vogliono solo appendere uno striscione. La situazione richiede l'intervento di un'altro volontario. In quattro invitiamo i due ad uscire mentre la Bertozzo continua a spingere. Informiamo dunque entrambi che avremmo fatto intervenire la polizia se non se ne fossero andati e a queste parole la donna ripete " si dai fatemi arrestare! " continuando a dimenarsi e a spingere. Chiediamo l'intervento dei poliziotti che inizialmente cercano semplicemente di "contenere" la Bertozzo con scarsi risultati e alla fine la portano via. Da quel momento lei diventa una martire e noi i suoi tremendi aguzzini. Questo è quanto accaduto. "tu non sai chi è lei!", "non sai cosa hai fatto!", "Sei una violenta!". NO non sapevo chi fosse, ma fosse stata mia madre in persona, senza il pass non le avrei mai permesso di salire sul palco. Eravamo 200000, se tutti avessero voluto salire sul palco e dire la loro come sarebbe andata? So perfettamente quello che ho fatto e LO RIFAREI, oggi, domani, migliaia di volte assolutamente senza pentirmene. E no, non sono una violenta...tentare di spingere fuori una che spinge te che hai il dovere di non far entrare nessuno, non significa essere violenti ma responsabili. Tralascio gli insulti vari, le sberle volate adosso al segretario arcigay e la stupidità disarmante di alcuni presenti, sperando di aver dato un quadro più chiaro della situazione. Prima di esprimere giudizi, è sempre il caso di sentire tutte le campane. Facciamo Breccia ha detto la sua. Una Volontaria anche. Con affetto, una delle volontarie autrici dell'arresto di Graziella Bertozzo. June 08 ogni tanto...Ogni tanto mi spreco a dire cazzate. Voi che entrate e le leggete, dovreste lasciarmi ogni volta un commento pieno di risate e sottolineare che ormai non ci crede più nessuno. Non ci credo nemmeno io se volete saperlo. Basta Astrid è forte, chiude con questo, chiude con quell'altro bla bla bla...tutte scemenze. Dico tante cose...alla fine ci saranno come minimo 10 interventi in questo blog che dicono sempre le stesse cose, che naturalmente alla fine finisco per non mantenere...ma nemmeno per sbaglio. Che stupida. Mi illudo ogni tanto di riuscire a mantenere un certo comportamento a lungo e/o per sempre, ma il giorno dopo ci ricado a piè pari come una comunissima adolescente quindicenne che non sa quello che dice. E così sogno quello che non dovrei sognare una sera si e una no...quando pensate a una sfigata, se volete far riferimento a me, andate sul sicuro, perchè sono l'esempio più consono. E avanti così.
May 23 Sostanza dei sogni miei..."A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa..." mi strappo il cuore, ne faccio un fagottino e lo ripongo nel cassetto
chiudo gli occhi e mi convinco di vedere solo nero
mi tappo le orecchie e da oggi non mi ascolto più.
Non si tratta di dimenticare, ma di non ricordare
per lo meno di continuo
tutte le cose belle...
Rigetto indiferenza a te che se non mi vedi non esisto
e che se son con te mi ami come il primo giorno.
Astrid smette di non capire e porsi domande. Astrid fa finta di niente. Per sempre e non per volere suo. May 15 no comment Pesaro, 14 mag. - Una madre ha sferrato una coltellata all'addome della
figlia di 16 anni in preda ad un raptus dopo che la minore le aveva
confessato di continuare ad avere una relazione omosessuale con una
diciottenne. E' stata la stessa sedicenne a telefonare al 113: 'Mia madre mi vuole ammazzare', ha detto all'agente, che ha subito dato l'allarme. Tutta colpa di una relazione sentimentale non condivisa dalla donna, che ha scatenato la sua rabbia prendendo un coltello e provando a colpire la figlia: la lama, pero', si e' fermata sulla cintura della fibbia e non ha causato alcuna ferita alla ragazzina. Ma per la mamma e' scattata ugualmente la denuncia: dovra' rispondere di tentate lesione aggravate. I fatti si sono svolti qualche giorno fa, ma solo oggi e' stata resa pubblica la notizia. La sedicenne ha altri due fratelli e vive con la famiglia nei dintorni di Pesaro. La 'storia' omosessuale era nota ad entrambi i genitori che avevano cercato di far cambiare idea alla ragazzina, senza alcun risultato. L'ennesima litigata ha avuto un risvolto piu' grave: mentre il padre era in un'altra stanza, la mamma ha afferrato un coltello da cucina in preda alla rabbia; la figlia ha fatto appena in tempo a scansarsi, poi e' stata lei stessa a dare l'allarme. Del fatto se ne stanno occupando sia la procura della repubblica di Pesaro, che quella dei minori di Ancona. La famiglia era gia' nota ai servizi sociali perche' i tre figli non avevano rapporti sereni con i loro genitori: lui un contabile, lei una casalinga. -Tratto da: GayNews ![]() April 20 Cary Grant e Ingrid Bergman•σςςі мє ѕєηтσ...• Un po'...Cary Grant e Ingrid Bergman... Non a Casablanca ma a Bologna.... ![]() ...ce vedete? ...perchè noi ci ce sentimo... ![]() |
|
|